Yoga

Raja Yoga

L’insegnamento principale dello yoga è che la vera natura dell’uomo è divina. L’uomo erroneamente si identifica con il suo corpo e il suo intelletto ( parti entrambi di prakriti,o materia) in quanto non consapevole, per questo motivo è soggetto a deperimento e morte.

La miseria dell’uomo è legata a questa falsa identificazione.

Lo Yoga guida alla realizzazione del Sé, e con questa alla liberazione dalle imperfezioni umane.

Non esiste una sola strada per la realizzazione del Sè, ne esistono molte, come vi sono molti raggi che vanno dal cerchione di una ruota al suo centro.

Alcune di esse sono :

Karma Yoga – Lo Yoga dell’azione

Bhakti Yoga – Lo Yoga della devozione

Jnana Yoga – Lo Yoga della conoscenza

Kundalini Yoga – Lo Yoga del destare poteri latenti

Raja Yoga – Il regale cammino

Gli insegnamenti di Raja Yoga racchiudono gli insegnamenti delle diverse strade e si occupano delle tre dimensioni : fisica, mentale, spirituale. Attraverso questo sentiero si acquista la padronanza di tutte e tre le dimensioni verso la piena realizzazione del Sè.

Gli insegnamenti del Raja Yoga risalgono a migliaia di anni fa; non si conosce molto degli inizi ma sono considerati come rivelazioni di origine divina.

Intorno al 200 a.c. furono ordinati e codificati da Patanjali, che li organizzò in 196 sutra : gli Yoga Sutra di Patanjali, divisi in quattro pada o capitoli.

Il primo tratta del samadhi lo stato del’autorealizzazione, il secondo dei mezzi pratici tendenti a questo scopo, il terzo dei poteri che si manifestano in chi percorre il cammino dello Yoga, il quarto tratta di Kaivalaya o liberazione.

Il Raja Yoga, conosciuto anche come Ashtanga Yoga o cammino degli otto passi, delinea i mezzi pratici per raggiungere lo stato dell’auto-realizzazione.

Consiste di otto rami : Yama, Niyama, Asana, Pranayama, Pratyahara, Dharana, Dhyana, Samadhi.

I primi cinque vengono chiamati rami esterni, gli ultimi tre vengono chiamati rami interni.

Yama e Niyama costituiscono il codice morale dello Yoga e aiutano a coltivare le rette attitudini mentali.

L’asana (posizione) è atta al benessere del corpo, in quanto un corpo sano è il presupposto per una mente sana e controllata.

Il pranayama è il controllo del prana (forza vitale), che si raggiunge attraverso il controllo delle manifestazione più grossa del prana, il respiro. Soltanto se si controlla il respiro si può controllare la mente.

Il pratyahara è il ritirarsi dei sensi, necessario se si vuole raggiungere la tranquillità della mente.

Dharana è attenzione,concentrazione; il dharana prolungato porta ad uno stato di Dhyana, meditazione.

Il dhyana prolungato porta ad uno stato di samadhi, lo stato dell’auto-realizzazione, la mente viene trascesa e si diventa consapevoli del Sé e si è tutt’uno con Esso.

Questo stato è caratterizzato da sat-cit-ananda, coscienza, beatitudine; si estende la propria coscienza e si diventa una cosa sola con la realtà ultima.

Raja Yoga è perciò una disciplina sistematica e scientifica che guida alla realtà ultima.

 

 

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